Quei rari, fantastici momenti di pace

Oggi sono a casa e scrivo (a differenza del solito) non sul treno, ma in cameretta. Le pupe dormono (chissà quanto durerà lo stato di grazia) e io ho un po’ di tempo per me, per godere di una pace e un silenzio che oramai non conosco praticamente più. 

È incredibile, ma quando accade mi sembra sempre una situazione alla “quiete PRIMA della tempesta”. In questi giorni di caldo il verbo dormire con una capriola e una pernacchia è diventato vegliare. A sprazzi, a suon di urla e botti. 

Niente da fare. Non potevamo sperare di dormire più di due ore filate, che subito partivano le sirene. Poi, col magico arrivo dei condizionatori, le cose si sono piuttosto sistemate. Adesso partono comunque le sirene urlanti, ma attenuate dalla consapevolezza del fresco refrigerio. 

Ma solo nelle camere eh! Non appena varchiamo la soglia dell’anticamera, una ventata di torrido phon ci investe. E loro si ritrasformano in esseri urlanti e trasfigurati di sahariana fattura. 

Quindi, anche se dovessi trasferire qui cucina, bagno e tutto ciò che è indispensabile, io da qui non mi muovo. Finché c’è pace, c’è speranza. Di riposare un po’, quantomeno.  

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...