Tu chiamala, se vuoi, fantascienza

CA_new_airbusL’ho letta e riletta, questa notizia. Con un misto di eccitazione e incredulità. Un pò come devono aver fatto i miei nonni ai tempi dello sbarco dell’uomo sulla Luna. Quando pensi che sì, è fantastico, incredibile, magnifico, ma sarà vero? E poi ti rispondi che, se lo dicono i media, almeno una parte di verità ci deve essere, no? La società Airbus, qualche mese fa, ha depositato un brevetto per la costruzione di un “veicolo ultra rapido con relativo metodo di locomozione aerea”. E mi perdonino gli esperti se la dicitura non è assolutamente corretta. Ma rende benissimo l’idea. Che poi, a usare parole che tutti comprendiamo, vuol dire che Airbus ha in mente di costruire un jet ipersonico.

Questo aereo del futuro, simile ad una navicella spaziale, raggiungerà secondo le stime la velocità di 5.500 km/h, ovvero 4 volte e mezza la velocità del suono. Roba da rimanere a bocca aperta per ore!

Tradotto in parole povere (povere mica tanto, però..), significa che l’Airbus jet (che alcuni dicono si chiamerà Concorde 2, seppur con il predecessore abbia poco o niente a che vedere, visto che volerà cinque volte più veloce del Concorde) collegherà Londra a New York in appena un’ora. E le tre ore e mezza impiegate dal defunto Concorde appaiono già come interminabili. Attualmente, il viaggio di attraversamento dell’Atlantico richiede al’incirca dalle 7 alle 8 ore. Un’eternità, se si pensa a quello che sarà quando questo jet sarà disponibile. Disponibile, sì, ma per chi? Le informazioni trapelate dicono che chi lo utilizzerà dovrà avere tanti, tantissimi soldi a disposizione. Diciamo che sarà una sorta di mezzo “solo prima classe”. VIP, personalità di spicco, ricconi e forze armate. Niente a che vedere con noi turisti semplici. Chissà, forse nel corso dei decenni le mie ragazze riusciranno a salirci. Ad ogni buon conto, il numero di posti sarà estremamente limitato: appena 20. Un servizio super-esclusivo, dunque, soprattutto se paragonato al vecchio Concorde. Che di passeggeri ne poteva ospitare fino a 120.

Tra i piani di sviluppo di questo aereo, ci saranno anche l’aggiunta di altre tratte, come per esempio la Parigi-San Francisco o la Tokyo-Los Angeles, per un tempo di volo stimato di appena tre ore. Niente a che vedere gli immensi, lunghissimi viaggi che feci per andare in Australia. 30, interminabili ore. Tutte le volte. Al confronto, sul Concorde2 non si farà nemmeno in tempo a sedersi che già sarà arrivato il momento di scendere.

Il decollo, va da sé, non sarà come quello di tutti gli aerei per noi proletari. Il jet decollerà verticalmente, come uno Space Shuttle. Ma sarà anche inquinante? Forse sì, forse no. Il combustibile utilizzato dovrebbe essere ossigeno liquido o cherosene, ma su questi dettagli ci stanno ancora lavorando. Il Concorde2 dovrebbe cominciare ad operare i suoi voli intorno al 2020.

Se per allora ci sarò ancora, mi piacerebbe salirci. E, considerati i costi esorbitanti del biglietto, penso che mi convenga cominciare a risparmiare, già da oggi.
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