Alcune estati fa…

La macchina bianca stipata fino all’inverosimile. Una cassetta nel mangianastri e altre di scorta, sotto i sedili. E tanti, tantissimi chilometri macinati, da nord, a sud, direzione mare. Che fosse Forte dei Marmi, la Calabria o la Puglia, poco importava. Il viaggio cominciava, realmente, dalla partenza da casa. Con tutte le strade percorse per lavoro, mio papà conosceva posti meravigliosi, magici, accoglienti, in cui ci fermavamo per soste di riposo. Per arrivare a destinazione, non facevamo mai tirate uniche. Tutto doveva essere rilassato. Quindi, bando al risparmio di tempo (e di denaro), si partiva sempre qualche giorno prima dell’arrivo previsto nella località di soggiorno, alla scoperta della nostra bella Italia.

emo-reteRicordo ancora i Motel Agip, i ristoranti del buon ricordo con i loro piatti (orrendi) da collezione, il Turchino, dove i miei genitori mi facevano prestare attenzione per vedere se riuscivo a scorgere la Fata Turchina. E poi ancora l’autostrada, lunga, infinita, calda. E gli omini (i casellanti), chiusi nei gabbiotti roventi, a contare il resto, che raccontavano in pochi secondi le vicissitudini della loro giornata. E io che mi chiedevo come facessero ad arrivarci, in quelle scatole di metallo, ché sull’autostrada era impossibile e vietatissimo camminare.

La tratta veniva accompagnata immancabilmente da canti: da Celentano a Mina, da canzoni nazional-popolari a motivi della tradizione piemontese. A pranzo, mai una sosta in autogrill. A mio papà piaceva mangiare, e mangiare bene. Per cui si usciva dall’autostrada, alla volta di ristorantini tipici che lui conosceva perché li aveva già provati. La pausa pranzo era un altro, indimenticabile momento di viaggio, alla scoperta dei piatti tipici della Toscana, del Lazio, dell’Umbria. Di volta in volta, una regione diversa.

Ricordo queste estati con tanta, moltissima nostalgia. Era bello essere insieme, noi tre. Era bello vedere i miei genitori fuori dalla bolla frenetica della quotidianità. Era meraviglioso essere figlia, sentirsi protetta e sapere che il domani sarebbe stato, ancora, uno splendido viaggio.

DueDiLatte: l’abbigliamento si fa col latte!

Sì, avete capito bene, col latte!

Il brand DueDiLatte nasce dalla fantasia creativa (ma anche dal genio artistico) di due professioniste della moda, Antonella Bellina ed Elisa Volpi entrambe classe 1980, che uniscono un design unico e ispirato a tessuti di latte. Morbidi, nutrienti, idratanti.

La tecnica del filato di latte nasce nel Bel Paese agli inizi degli anni ’30 da un processo di trasformazione della caseina, proteina del latte. Col tempo, le tecniche sono migliorate e sono enormemente progredite, grazie anche a processi di bio ingegneria, che hanno portato alla creazione di una fibra estremamente naturale, dalle qualità eccezionali. Da questa fibra di latte, appunto, il marchio DueDiLatte elabora collezioni esclusive ed innovative, con tessuti che coccolano chi li indossa donando un prezioso effetto idratante. Dalla costante ricerca di eccellenza e qualità, DueDiLatte produce capi sofisticati, dal particolare mix materico, contemporanei e totalmente Made in Italy.

Ma è d’obbligo ricordarsi che c’è latte e latte! I capi si diversificano tra loro per l’utilizzo, all’occorrenza, di latte intero, latte parzialmente scremato, crema di latte, latte di riso.

Con il Latte Intero l’azienda produce tessuti 100% di latte, leggeri (il peso è inferiore del 10% rispetto alla seta e del 13% in meno rispetto al poliestere), anallergici, antibatterici e anti-traspiranti. Il sudore viene assorbito velocemente, lasciando il corpo fresco e asciutto, per merito delle sue proprietà termo-regolatrici. Questi tessuti, inoltre, nutrono ed idratano la pelle. Con il Latte Parzialmente Scremato (tessuto 60% latte 40% Mocromodal), invece, la fibra di latte viene combinata ad altre fibre pregiate, donando ai tessuti leggerezza, resistenza e l’immancabile morbidezza. La Micromodal è una fibra completamente naturale, che viene ottenuta da piante non OGM, coltivate senza l’utilizzo di prodotti chimici. Con la Crema di Latte, inoltre, la DueDiLatte produce tessuti Double 60% Latte 40% Micromodal, 100% Cotone. La sapiente lavorazione delle proteine del latte mixate alla tradizionale fibra di cotone crea un tessuto morbido, flessibile, resistente e anche consistente. Di rapida asciugatura, i capi rimangono inalterati anche dopo lavaggi frequenti. Infine, con il Latte di Riso il tessuto viene creato a completa composizione di questa piccola pianta. Lavorando le proteine e la cellulosa del riso, il tessuto entra a pieno titolo nella categoria delle fibre naturali ed ecologiche, interamente biodegradabili. Il paragone più azzeccato, per dare un’idea, è quello con il cachemire. Questi tessuti proteggono dai raggi UVA, sono morbidi, leggeri, lucidissimi e freschi.

f44ce5_6b3541f902664a0eabe7efebbd2d819e.jpg_srz_979_653_85_22_0.50_1.20_0Il brand propone interessanti collezioni sia per adulti che per bambini. Inutile dire che sono proprio queste ultime che hanno scatenato il mio interesse, anche considerando che è proprio dalla necessità di proteggere la pelle delicata dei bimbi che le due stiliste hanno preso spunto e ispirazione per realizzare le loro collezioni innovative.

Un esempio: il body bebè coolkids (35 euro), disponibile nelle taglie fino ai 18 mesi, è carino, pratico, ecologico, adatto alla pelle sensibile dei più piccolini. Ma di soluzioni, sul sito, se ne trovano davvero tante.  Maggiori informazioni alla pagina www.duedilatte.it

 

Come prendersi cura dei gemellini neonati (o di bimbi singoli)

Non sono una pediatra né una dottoressa. Sono però una mamma, che da due anni e poco più cerca di arrabattarsi al meglio per educare, crescere e guidare le Gem nel migliore dei modi possibili. Qui do alcuni consigli (5), che ho estrapolato dalla mia personale esperienza. Spero che possano essere di aiuto per le future mamme di gemelli. Prendersi cura dei neonati è certamente una delle cose più importanti che vanno considerate nel momento in cui si diventa neo-genitori. Ci sono numerosissime sfumature che bisogna prendere in considerazione, così da essere sicure che i vostri gemellini abbiano tutte le cure e le attenzioni necessarie.

gemelli-bagnetto-400.600x4001. Fate in modo di sfamare i neonati nel modo corretto. Che sia allattamento al seno o con biberon, il momento e le tempistiche della poppata dipendono dalle indicazioni ricevute dai pediatri. Di base, i bambini devono mangiare quando hanno fame. Se si allatta al seno, la durata tra una poppata e l’altra sarà più breve, a richiesta, come dicono gli specialisti. Nel secondo caso, invece, essendo il latte artificiale più sostanzioso, il tempo tra una mangiata e l’altra si dilata notevolmente. Ovviamente, l’allattamento al seno è da preferirsi, laddove non ci siano dei problemi specifici legati alla mamma. Sono molti, infatti, i benefici che si possono ottenere tramite l’allattamento al seno. Alcuni studi medici hanno evidenziato come il latte materno permette ai bambini di soffrire di meno di ipersensibilità nel corso della vita rispetto ai piccolini che hanno assunto latte artificiale. Questo perché il latte materno contiene degli enzimi naturali e anticorpi che possono fortificare il sistema immunitario dei neonati.
2. Consigli pratici per far dormire sereni i neonati (e i loro genitori). Il dormire bene è un elemento cruciale per i bambini perché ha un effetto diretto sulla loro crescita mentale e fisica. I gemelli neonati dormono tra le 17 e le 18 ore al giorno (con qualche eccezione che conferma la regola. Le mie, per esempio, dormivano sì tanto, ma con alcuni accorgimenti specifici, cioè con noi, mai da sole…) I genitori dovrebbero quindi capire che il ciclo sonno-veglia dei neonati può essere abbastanza irregolare. Probabilmente vi capiterà, care mamme, di notare che il sonno dei vostri piccolini dura circa un lasso di tempo che varia dai 30 minuti (come nel mio caso) alle 3 ore (fortunate!!), e ciò può variare nel corso delle 24 ore. Ma, in teoria, dalla sesta settimana di vita, dovreste riuscire a vedere la luce in  fondo al tunnel (anche qui, con le dovute eccezioni, come nel mio caso….), dato che il tracciato del sonno dovrebbe diventare maggiormente strutturato. I neonati mostrano segni di stanchezza piangendo o sfregandosi gli occhi. Nel momento in cui i neonati si addormentano tra le vostre braccia, dovrebbero essere immediatamente posati nei loro lettini (cosa che io ho capito troppo tardi). E, quando loro dormono, voi, care mamme, dovreste approfittarne per dormire a vostra volta (ottimo consiglio che io non ho mai seguito).
3. Quando fare il bagnetto ai neonati? I piccoli hanno bisogno di fare il bagnetto tutti i giorni. O almeno, questa è l’indicazione che ho ricevuto io al momento delle dimissioni. In ospedale vi insegneranno tecniche degne di contorsionisti esperti, per fare loro il bagno dentro il lavandino. Consiglio spassionato: maneggiateli con cura!
4. Come curare la delicata pelle dei neonati. I nuovi nati hanno una pelle estremamente delicata. Per questo motivo è necessario che si usino prodotti che sono specificatamente pensati per loro. Mustela, Chicco, Johnson e altre marche ancora sono perfette per prendersi cura del bebè nei primi mesi di vita e oltre.
5. Infine, quando somministrare medicinali ai bimbi. Come qualsiasi altro individuo, i gemelli hanno esigenze speciali che richiedono un’attenzione adeguata. Quando pensate che sia necessario dar loro dei farmaci (per febbre o altro) è fondamentale che si seguano i consigli del pediatra. Bisogna essere attenti e consapevoli delle dosi corrette da somministrare, in base ai mesi di vita e al peso dei piccolini.

Taryn, la donna che abbatte gli stereotipi, con un documentario

E’ durata quattro anni la battaglia di una mamma australiana per combattere ogni stereotipo legato al corpo e alla forma fisica che il mondo ci impone. E questa battaglia si chiude con la messa in onda di un documentario.

TarynEmbrace è la storia di questa mamma australiana, Taryn Brumfitt, e della sua lotta a favore della libertà di uomini e donne di sentirsi a proprio agio con il loro aspetto fisico. Un numero sempre crescente di persone, compresi i bambini, sono esposte tutti i giorni ad immagini irrealistiche e stereotipate di corpi “perfetti”, a partire dalle copertine delle riviste, per finire sui siti e sui social media di ogni genere. La Brumfitt ha affermato che a dispetto di come i media ritraggono la bellezza, lei ha imparato che il problema reale non sta nell’apparenza, ma nella battaglia psicologica.

“E’ un giochetto, quello di far sì che le persone odino il proprio corpo, legato ad introiti finanziari che le compagnie giocano, ricompensa finanziaria. Così ci incentivano a comprare i loro prodotti”, ha aggiunto. “Io ho imparato ad amare il mio corpo incondizionatamente. Mi sono detta che il mio corpo non è un ornamento, ma una sorta di veicolo, che cambierà negli anni. Che non ho bisogno di conformarmi agli stretti ideali della società e di come avrei dovuto trovare un compromesso per essere felice in un corpo che non mi appartiene”.

La Brumfitt ha cominciato a creare rumore intorno alla sua vicenda pubblicando su Facebook delle immagini di se stessa, “prima” e“dopo”, che sono diventate immediatamente virali, ottenendo l’interesse di celebrity di alto profilo come Ashton Kutcher e Rosie O’Donnell.

La foto è stata, ad oggi, vista da oltre 100 milioni di persone in tutto il mondo.

La Brumfitt ha deciso di voler sollevare agli onori della cronaca la questione degli stereotipi legati alla forma fisica, ottenendo così una pubblicità sul tema davvero incredibile. Oltre a lanciare una campagna di fund raising per produrre il suo documentario che, in breve tempo, ha raccolto all’incirca 331.000 dollari australiani.

“Odiavo il mio corpo subito dopo aver avuto i miei tre figli e volevo cambiarlo. Pensavo che l’unica soluzione fosse nella chirurgia estetica”, ha affermato. “Ma non volevo che mia figlia pensasse che anche lei avrebbe dovuto cambiare il suo corpo in futuro, così ho deciso di allenarmi e di prendere parte ad una gara di body building per trovare una spiegazione di come si potesse considerare un corpo perfetto. Ma per avere il fisico che avevo prima mi ci sarebbe voluto troppo tempo, sacrificio ed energia”.

“Non esiste una pozione o una lozione o una nuova dieta che ti facciano sentire bene, così ho cominciato a parlarne nei centri e nelle scuole, per aiutare le altre donne a prendere coscienza di questo”.

“Questo messaggio è una necessità e sono più che felice di essere la persona che conduce verso un cambiamento, a livello globale”.

Uno studio internazionale condotto dalla azienda Dove su oltre 10.000 donne in 13 stati ha scoperto che la coscienza delle signore rispetto al proprio corpo è in continuo declino.

Circa il 69 per cento delle donne e il 56 per cento delle ragazze affermano che la pressione dei media e delle agenzie pubblicitarie le porta a sentirsi ansiose per ciò che attiene il loro aspetto fisico. La presa di coscienza del proprio corpo è stato un problema anche per molte celebrità. Jennifer Aniston, per citarne una, ha parlato in un post sul suo blog dell’attenzione negativa dei media sul suo aspetto nel corso della sua carriera.

La Brumfitt ha affermato anche che si è imbattuta in molte reazioni negative da parte di utenti su internet, ma che lei ha usato questa negatività come motivazione per far passare ulteriormente un messaggio diverso, positivo.

“E’ fondamentale confrontarsi con qualcuno che ha provato le tue stesse emozioni e paure. Ti permette di sperare e di cambiare rotta”.

“La missione che sta dietro tutto ciò che faccio per quanto riguarda l’immagine e l’aspetto fisico in Embrace, ma anche online, conduce tutto verso un’unico scopo, il cambiamento positivo. E’ ora di dire no a coloro i quali ci denigrano o peggio ci vogliono dire come dobbiamo apparire”.

Embrace è stato finalista al Sydney Film Festival nella categoria Miglior Documentario.

Un’estate a quattro zampe

Non abbandoniamoli, loro si fidano di noi.  Non abbandoniamoli, loro ci amano di quell’amore puro e incondizionato che solo gli animali sanno regalare. Fare una splendida vacanza con i nostri amici pelosi si può! Ecco qui una selezione carina e pet-friendly, di Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, da considerare per le prossime vacanze. 

Scopriamo quali manieri si possono visitare con il cane al seguito. 


In partenza per le vacanze con il tuo amico a 4 zampe? La stagione del turismo-culturale in visita a castelli, rocche, fortezze, musei non è solo d’estate, ma tutto l’anno. Sono, infatti, in crescita i visitatori ai manieri del circuito Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e molti arrivano con il cane al seguito. Alcune strutture si sono, dunque, già attrezzate per cercare di accogliere al meglio gli ospiti con animali domestici, in equilibrio tra la volontà di dare un servizio gradito alle persone ed il rispetto sia per gli ambienti spesso con pavimenti in cotto quattrocentesco, mobili e suppellettili d’epoca, muri affrescati, che per i turisti aggregati in gruppo che effettuano la visita guidata ai castelli. C’è anche chi è in grado di fornire un ottimo servizio di dog sitting facendo un regalo ai turisti senza maggiorare il prezzo del biglietto d’ingresso. C’è chi offre la ciotola d’acqua ai cani che arrivano assetati e anche chi ammette solo animali di piccola o media taglia, preferibilmente tenuti in braccio dal proprietario o in idonee bag. C’è, infine, chi accetta solo i cani che accompagnano non vedenti.


“In Italia sono quasi 9 milioni le famiglie che convivono con un animale domestico, e chi ne ha almeno uno spesso prova a portarlo con sé in vacanza o in una gita fuori porta. Ognuno dei nostri Castelli ha la sua policy pet-friendly nell’ambito della nuova Carta di Qualità che abbiamo proposto e stilato – spiega il Presidente di Castelli del Ducato Orazio Zanardi Landi – c’è tuttavia un’attenzione particolare da parte del Circuito Castelli del Ducato per cercare di rispondere al meglio alle nuove e sempre maggiori esigenze dei turisti e dei visitatori dei castelli. Chi ama l’arte, la cultura, lo slow travel ed è appassionato di turismo culturale esperienziale, è persona rispettosa che comprende lo sforzo di un Castello, di un Museo e ne accetta anche gli eventuali limiti, ben conscio dei luoghi storici che sta visitando. Non è infatti questione di far pagare di più per dare un servizio ma si tratta delle caratteristiche degli ambienti museali off limits da rispettare. Tuttavia cerchiamo di dare una risposta positiva. Nel caso degli Alloggi tra Antiche Mura è possibile – in parecchie nostre strutture – dormire in Castello con il cane nella suite: anche in questo caso con accorgimenti particolari”.  

Ecco dove e come si può entrare con il cane al seguito per la visita guidata al Castello:

Fortezza di Bardi (PR) è pet-friendly

Possono entrare cani di tutte le taglie purchè al guinzaglio. Il Castello all’accoglienza è in grado di dare una ciotola d’acqua al cane. Non dispongono, invece, del servizio di dog-sitting. Quali altri animali possono entrare? Tutti gli animali purché al guinzaglio. 

Antica Corte Pallavicina (PR) è pet-friendly

Possono entrare cani di taglia piccola, media, grande. Il Castello all’accoglienza è in grado di dare una ciotola d’acqua al cane, la Biglietteria/Spazio Accoglienza è in grado di tenere il cane mentre eventualmente i padroni visitano il maniero. 

Fino a quanti cani è in grado di tenere il Castello in dog-sitting? 1 cane per volta.

Quanto costa il servizio di dog-sitting in Castello, extra biglietto di ingresso? Gratuito

Non occorre la prenotazione per il servizio di dog-sitting in Castello.

Quali altri animali possono entrare? Tutti gli animali domestici. 

Castello di Rivalta (PC) è pet-friendly

Possono entrare cani di taglia piccola. Il Castello all’accoglienza è in grado di dare una ciotola d’acqua al cane e la Biglietteria è in grado di tenere il cane mentre eventualmente i padroni visitano il maniero: il servizio di dog-sitting prevede un massimo di 2 cani in contemporanea.

Quanto costa il servizio di dog-sitting in Castello, extra biglietto di ingresso? Gratis.

Occorre la prenotazione per il servizio di dog-sitting in Castello? No

Quali altri animali possono entrare? Tutti, purchè piccoli e portati in braccio o in apposite borse.

Rocca dei Rossi di San Secondo Parmense (PR) è pet-friendly

Possono entrare cani di taglia piccola, media, grande. Il Castello all’accoglienza è in grado di dare una ciotola d’acqua al cane. La Biglietteria/Spazio Accoglienza non effettua servizio di dog sitting.

Quali altri animali possono entrare? Animali non aggressivi.

Rocca Sanvitale di Sala Baganza (PR) è pet-friendly

Il cane può entrare con guinzaglio o nelle apposite bag per i cani più piccoli. Possono entrare cani di taglia piccola, media, grande. Il Castello all’accoglienza è in grado di dare una ciotola d’acqua al cane, quando richiesta. La Biglietteria/Spazio Accoglienza è in grado di tenere il cane mentre eventualmente i padroni visitano il maniero. In dog-sitting, è in grado di tenere 2 cani alla volta, se il carattere degli animali lo permette in accordo cpon i padroni.

Il servizio di dog-sitting in Castello, extra biglietto di ingresso, è gratuito. 

Quali altri animali possono entrare? Può entrare qualsiasi animale da compagnia, debitamente tenuto al guinzaglio, in gabbietta, o in braccio al padrone, che non rappresenti un pericolo per le persone e per la struttura e che non rechi disturbo agli altri visitatori.

Castello di San Pietro in Cerro (PC) è pet-friendly

Possono entrare cani di tutte le taglie. Il Castello all’accoglienza è in grado di dare una ciotola d’acqua al cane e la Biglietteria/Spazio Accoglienza è in grado di tenere il cane mentre eventualmente i padroni visitano il maniero.

Fino a quanti cani è in grado di tenere il Castello in dog-sitting? A discrezione del Castello e dal carattere del cane.

Il servizio di dog-sitting in Castello è gratuito, oltre il pagamento del biglietto di ingresso.

Non occorre la prenotazione per il servizio di dog-sitting in Castello.

Non possono entrare altri animali, eccetto i cani.

Rocca Viscontea di Castell’Arquato (PC) è pet friendly

Possono entrare cani di taglia piccola o media, purchè con guinzaglio e museruola.

La Biglietteria/Spazio Accoglienza non effettua servizio di dog-sitting.

Quali altri animali possono entrare? Gatti o altri animali di piccola taglia al guinzaglio, uccelli in gabbietta.

Castello di Gropparello (PC): la Masseria, il Museo della Rosa Nascente, ristorante e bar sono pet-friendly
Il cane di taglia media e piccola può entrare al guinzaglio nei giardini della Masseria, al Museo della Rosa Nascente, al ristorante ed al bar. Il proprietario deve essere munito di busta e paletta per raccogliere eventuali escrementi. I cani non possono entrare al Parco e al Castello durante le visite guidate. Il Castello all’accoglienza è in grado di dare una ciotola d’acqua al cane. La Biglietteria/Spazio Accoglienza è in grado di tenere il cane mentre eventualmente i padroni visitano il maniero: se di piccola o media taglia è attivo un servizio di dog-sitter in Biglietteria, con ciotola di acqua. Il servizio è gratuito, ma va prenotato e il tempo massimo di alloggiamento è di 4 ore. Fino a quanti cani è in grado di tenere il Castello in dog-sitting? 2 contemporaneamente.

Quanto costa il servizio di dog-sitting in Castello, extra biglietto di ingresso? Gratuito

Quali altri animali possono entrare? Solo cani. 

Vuoi dormire in uno degli Alloggi tra Antiche Mura del Circuito Castelli del Ducato e hai un cane o un animale domestico in vacanza con te?

Scopri dove puoi portarlo!

Dormire in Castello con Fido – Locanda del Re Guerriero (PC) è pet friendly

San Pietro in Cerro, di fronte al Castello di San Pietro

Cani e animali di piccola, media, grande taglia possono entrare nelle suites.

L’Alloggio tra Antiche Mura è in grado di fornire cibo e acque dedicato ai cani (con fragranti biscottini dietetici per colazione).

Non effettua servizio di dog-sitting automaticamente ma con valutazione su richiesta e prenotazione obbligatoria.

La Locanda del Re Guerriero applica uno sconto sul pernottamento a tutti gli Ospiti accompagnati dal proprio amico a 4 zampe oltre, ovviamente, ad ospitare il piccolo a titolo gratuito. C’è ampio spazio verde dedicato agli amici a quattro zampe in un parco di oltre 20.000 metri quadrati che circonda il Castello di San Pietro in Cerro.
Dormire in Castello con Fido – Palazzo Dalla Rosa Prati è pet-friendly

In centro storico a Parma a due passi dal Duomo e dal Battistero

I cani di piccola e media taglia possono entrare nelle suites.

L’Alloggio tra Antiche Mura è in grado di fornire acqua ai cani.

Non effettua servizio di dog-sitting.

Dormire in Castello con Fido – Antica Corte Pallavicina (PR) è pet-friendly

Polesine Parmense sulle rive del Fiume Po

cani e animali possono entrare nelle suites.

L’Alloggio tra Antiche Mura è in grado di fornire cibo dedicato ai cani.

L’Alloggio tra Antiche Mura è in grado di tenere il cane come dog-sitting: solo per breve tempo (max mezz’ora)

Non occorre la prenotazione per il servizio di dog-sitting.

C’è uno spazio verde dedicato agli amici a quattro zampe.

Dormire in Castello Alloggio tra Antiche Mura con Fido – Torre San Martino di fronte al Castello di Rivalta (PC) è dog-friendly

Il cane può entrare nelle suites ma non nelle suites mansardate purché di taglia piccola e media.

L’Alloggio tra Antiche Mura è in grado di fornire ciotola con acqua.

Non effettua servizio di dog-sitting.

Quali altri animali possono entrare? Gatti.

Dormire in Castello con Fido – Castello di Gropparello – Torre del Barbagianni (PC) è pet-friendly:

I cani possono entrare nelle suites, purchè siano di taglia piccola o media.

L’Alloggio tra Antiche Mura è in grado di fornire cibo dedicato ai cani.

L’Alloggio tra Antiche Mura è in grado di tenere il cane come dog-sitting: solo su prenotazione.

Il servizio di dog-sitting costa € 100 al giorno. 

C’è uno spazio verde dedicato agli amici a quattro zampe nei prati della masseria.

Quali altri animali possono entrare? Solo cani di piccola e media taglia con padrone munito di paletta e sacchetto per raccogliere escrementi.

Dormire in Castello con Fido – Castello di Compiano (PR) è pet-friendly

Sono benvenuti nelle suite cani di taglia piccola e media.

L’Alloggio tra Antiche Mura non fornisce, tuttavia, cibo dedicato ai cani e non effettua servizio di dog-sitting.

Ammette tutti gli animali domestici di piccola e media taglia.

Dormire in Castello Alloggio tra Antiche Mura – Labirinto La Masone Suites (Fontanellato, PR) è pet-friendly

Il cane di piccola e media taglia può entrare nelle suite. 

L’Alloggio tra Antiche Mura non è al momento in grado di fornire cibo dedicato ai cani.

Non effettua servizio di dog-sitting.

Sono ammessi animali al guinzaglio.

Dormire in Castello Alloggio tra Antiche Mura con Fido – Castello di Felino (PR) è dog-friendly

Il cane può entrare nelle suites purché di taglia piccola, media, sino ai 7 kg

L’Alloggio tra Antiche Mura è in grado di fornire ciotola con acqua

Non effettua servizio di dog-sitting.

Il cane paga un sovrapprezzo per la pulizia della suite.

C’è uno spazio verde dedicato agli amici a quattro zampe? Una meravigliosa corte ed un giardino esterno. Lo spazio non è però riservato ai cani anche se è da loro usufruibile.

Quali altri animali possono entrare? Solo cani.

Dormire in Castello Alloggio tra Antiche Mura con Fido – Castello Malaspina di Gambaro (PC) è pet-friendly

Il cane di tutte le taglie può entrare nelle suites

L’Alloggio tra Antiche Mura è in grado di fornire cibo dedicato e acqua ai cani.

Non effettua servizio di dog-sitting.

Promozioni o proposte speciali per chi viaggia con il proprio cane al seguito e soggiorna al Castello di Gambaro: per soggiorni di oltre 3 giorni con il cane al seguito una cena in omaggio ai proprietari del cane (max 2 proprietari).

C’è uno spazio verde dedicato agli amici a quattro zampe.

Quali altri animali possono entrare? Tutti, previo assenso dei gestori.

Dormire in Castello – Rocca d’Olgisio (PC) è pet friendly

Il cane di tutte le taglie (piccola, media e grande) può entrare.

Il Castello all’accoglienza è in grado di fornire una ciotola d’acqua al cane.

L’Alloggio tra Antiche Mura non effettua il servizio di dog-sitting.

C’è uno spazio verde dedicato agli amici a quattro zampe.

Quali altri animali possono entrare? Solo cani.

Per informazioni ulteriori:

Castelli del Ducato di Parma e Piacenza

www.castellidelducato.it

Ditemi voi se questi sono uomini

Che si imbottiscono di droghe per essere pronti alla morte. Che se poi fosse solo la loro, pazienza, ma nella follia più completa seminano scie di dolore, distruzione e tragedia, coinvolgendo adulti, bambini, chiunque si trovi per sfortuna e per caso sulla loro strada. Sono uomini questi?

Aveva ragione Pandit Jawaharlal Nehru quando disse che il problema non erano Rama, Allah o Dio, la problematica stava negli uomini che si autoproclamavano detentori del volere di Dio, con qualsiasi nome lo si voglia chiamare.

Il problema non sono le religioni. Il problema sono i fanatici che distorcono i messaggi di pace e d’amore che qualsiasi dio vuole per il suo popolo, trasformandoli in odio, orrore, morte e distruzione.

Non c’è pace, non più. Non esiste un luogo in cui alcuno di noi possa dirsi sicuro. Non più. Questa è la tragedia più grande.

#PrayforNice #PrayfortheentireWorld #prayforallofus

 

I maschi possono causare maggiori problemi, sin dall’inizio, alle donne incinte

E così mi ritrovo nuovamente fuori dalle casistiche. Così come per il post relativi ai giocattoli di genere. Secondo uno studio condotto dall’Universitá di Adelaide i bambini maschi possono essere fonte di problemi ancor prima di nascere. Battute sessiste a parte, lo studio ha evidenziato come le donne incinte di maschi siano maggiormente soggette a complicanze al momento del parto. 

Lo studio ha preso in considerazione ed indagato oltre 574.000 nascite nel South Australia, in un periodo compreso tra il 1981 e il 2011 ed è il primo studio basato sulla popolazione di questo tipo condotto in Australia, volto a confermare le differenze di travaglio in caso di bambino o di bambina.

La ricercatrice Claire Roberts ha affermato che le madri in attesa di maschi sono maggiormente propense a soffrire di diabete gestazionale e di preeclampsia. 

“Il sesso del nascituro è ovviamente determinato al momento del concepimento, ma se ci si pensa con attenzione, ci sono molte cose che possiamo fare per diminuire i rischi di incorrere in queste complicanze” ha detto la Roberts. 

La professoressa  Roberts ha affermato inoltre che circa il 50 per cento delle gravidanze in Australia non sono pianificate e che i genitori potrebbero aiutare a ridurre i rischi legati alla salute preparandosi con coscienza. 

“Noi vorremmo che le future mamme si attenessero ad una dieta di qualità, facessero sport, si astenessero dal consumare alcolici, fumare e far uso di droghe (nda. Perché? È necessario dirlo? Evidentemente sì…)– cose che valgono anche per i futuri padri, ovviamente”, ha affermato la Roberts. 

“Il sesso del bambino è un fattore che può contribuire a queste conseguenze negative, ma è possibile migliorare gli esiti della gravidanza migliorando la propria salute e quella del proprio partner”.

“Potenzialmente dovremmo essere in grado di elaborare nuove terapie che saranno strutturate a seconda del sesso del feto”. 

Lo studio ha scoperto che:

  • I maschi hanno una maggior propensione a nascere pre-termine. I bambini hanno un rischio maggiore del 27 per cento di nascita prematura tra la 20esima e la 24esima settimana di gestazione, del 24 per cento in più di rischio tra la 30esima e la 33esima settimana e del 17 per cento in più tra la 34esima e la 36esima settimana di gestazione.
  • La mamma in attesa di figli maschi ha il 4 per cento di probabilità in più di soffrire di diabete gestionale, il 7,5 per cento di possibilità in più di soffrire di preeclampsia. 
  • Le donne in attesa di una bimba, per contro, rischiano per un 22 per cento in più di soffrire di preeclampsia precoce che può portare ad un parto pre-termine. 

La professoressa Roberts e i suoi colleghi hanno pubblicato uno studio sulle differenze di sesso legate a 142 geni della placenta in gravidanze normali. 

“Sappiamo che le complicanze in gravidanza sono spesso legate a qualcosa che non funziona correttamente nella placenta, sin dall’inizio della gravidanza”, ha affermato. 

“È verosimile che le differenze di sesso che abbiamo osservato nell’espressione genetica delle placente che accolgono maschi e di quelle che ospitano femmine concorrano ad essere i fattori maggiori che delineano quelle medesime differenze”. 

“Il prossimo passo sarà quello di capire le conseguenze di queste differenze e come influenzano le eventuali complicanze gestazionali”. 

La ricerca è stata condotta dal Robinson Research Institute ed è stata finanziata dal National Health and Medical Research Council (NHMRC).

Notti a sognare la discussione della tesi

Se ne fa un gran parlare, ogni anno, di questa benedetta maturità. E delle notti insonni, passate a ripassare. O più semplicemente a rigirarsi nel letto rovente di fine giugno. Io no. Non ho incubi che riguardano la maturità. Sì, certo, me la ricordo. Ma non la sogno mai. 

L’incubo che invece ricorre nelle mie notti (estive o invernali, poco importa), è la tesi di laurea. Ma non un incubo qualunque. No. Sogno sempre ed immancabilmente che, il giorno prima della discussione della tesi, mi convocano per informarmi che ho ancora due esami da sostenere. Quel giorno stesso. Altrimenti, di discutere la tesi, non se ne parla proprio. 

Panico. Paura. Panico e paura. Tutto insieme. Comincio a sudare. Apro volumi giganti, scritti in un linguaggio sconosciuto. E so, lo so, che non ce la farò mai a sostenere quegli esami. Non sono pronta. E il panico che mi attanaglia ha il nome di Diritto Costituzionale Comparato e la forma umana di Temistocle Martines. 

Insomma, passo ore e ore a studiare e poi? Mi sveglio. So che è folle, ma ogni volta corro ad aprire la cartelletta dei ricordi e scruto il libretto. Sul quale, per fortuna, trovo sempre i timbri “laureato” su ogni pagina. 

Alla faccia della maturità. Questo è il mio incubo peggiore. 

Estate, tempo di saldi

Di Jäneke vi ho già raccontato. Del suo essere leader nel settore accessorio e cosmesi, anche. Il gruppo Jäneke mixa innovazione e tecnologia, così da rispondere meglio “alle continue richieste del mercato passando da materiali storici ed affascinanti ispirati alla tradizione, corno, celluloide e galatite, a materie plastiche stampate ad iniezione”. I loro prodotti, artigianali e di design, raccontano al meglio l’eccellenza del Made in Italy. 

Ultimamente ho avuto modo di provare lo specchio trasparente da tavolo, utilissimo per truccarsi con cura e senza dover strizzare gli occhi, ma altrettanto super per rifinire le sopracciglia. Stampato in materiale plastico resistente agli urti, grazie al suo manico pieghevole è facilissimo sistemarlo come più mi piace. Lo specchio 80443 è caratterizzato da due parti, una piana e una d’ingrandimento di altissima qualità che non scuriscono e non deformano l’immagine.

Altro prodotto che ho apprezzato davvero è il pettine “Sanitized – linea Attiva”, così chiamato perché è preparato con combinazioni di diverse sostanze che svolgono funzioni ad effetto batteriostatico e fungostatico. Per questo motivo i prodotti Sanitized rendono impossibile il nutrimento ai germi ed impediscono quindi lo sviluppo dei batteri. Non male no?

Infine, sempre in tema di capelli, vi racconto di quanto la Spazzola termica sia super! Stampata con un materiale antiurto, la spazzola è composta da un tubo in alluminio termico che consente di ottenere una piega impeccabile, facile e veloce. 

E, per rendere l’acconciatura ancora più glam, il cerchietto di raffinato raso nero, con fiocco è il tocco in più per avere i capelli ordinati. 

I prodotti costano: 94,90 € lo specchio, 11,00 € il pettine, 19,00 € la spazzola termica e 15,40 € il cerchietto. 

Ma per l’estate, #janeke ha deciso di farci un regalo: 20% di sconto su prodotti selezionati, compresi quelli di cui vi ho raccontato. Basta cliccare sul link allo Shop online e inserire il codice ESTATE prima di procedere al pagamento. La promozione termina il 14 luglio! 

#janeke #superbrush

www.janeke.it

Congratulazioni!

Caro E., oggi è un gran giorno. Un giorno in cui le tue più alte aspirazioni cominciano a concretizzarsi. Il traguardo che pareva lontanissimo è stato raggiunto, con fatica, studio, dedizione, passione, notti insonni e tanta, tanta voglia di fare. Quella voglia di fare che ti ha sempre caratterizzato. Quella passione che ti ha spinto a rinunciare a tante cose. Prima tra tutte, al tempo libero. Sono fiera di te. Sono fiera dell’uomo che sei diventato. Concreto, affidabile, serio. La mia roccia. Una delle mie colonne portanti. E oggi, che discuti la tesi della specialistica, non posso fare a meno di pensare a quando eravamo bambini e giocavamo insieme. Tu studiavi le lucertole e io inorridivo. Tu costruivi castelli e io ti correggevo su come sistemare il pennacchio ai cavalieri. Tu eri pedante e mi facevi ascoltare mille e più volte le stesse canzoni e io imparavo cosa vuol dire (con)dividere e pazientare. Da prima nipote quando sei arrivato tu è stata dura. Durissima. Ma poi, piano piano, ho imparato a tollerarti prima e a volerti bene dopo. Come a un fratello. Sberle comprese.

UnknownE oggi, giorno importantissimo per te, per Gianna, ma anche per tutti noi, sono felice di poter esserti accanto, anche se per poche ore. Sono felice della levataccia fatta per prendere il treno che mi porterà ad un appuntamento fondamentale cui non sarei mancata per niente al mondo. Il giorno che porta la tua strada verso il successo. Ti sei guadagnato tutto. Dal primo riconoscimento a tutti i futuri che, ne sono certa, arriveranno. Oggi sono felice di assistere alla chiusura di un’epoca e all’apertura di un’altra. E come fai tu, penso a chi fisicamente non c’è, ma che invece è accanto a te, col suo sguardo laterale e il sorriso appena accennato. Con l’orgoglio palese negli occhi, ma meno evidente negli atteggiamenti. Con la sua mano appoggiata sulla tua spalla, ad incoraggiamento silenzioso.

Oggi è un giorno di festa, per tutti. E anche se i festeggiamenti saranno un filo più amari di quello che tutti noi, tu per primo, avremmo voluto, io sarò lì vicino a te. Per farti capire quanto sei importante nella mia vita. Un “fratello”, molto più che un semplice cugino. Congratulazioni Dottore, ti auguro fortuna, felicità e, soprattutto, serenità.