Combatti lo stress con le parolacce

Voglia di sfogarti? Sotto stress e non sai come uscirne? La soluzione arriva dall’America e porta il turpiloquio, ehm, la firma, del Dott. Ben Michaelis, psicologo, blogger per The Huffington Post e Psychology Today e autore del best seller Your Next Big Thing: Ten Small Steps to Get Moving and Get Happy (La tua prossima grande conquista: piccoli passi per procedere oltre e ritrovare la felicità). L’idea pare gli sia venuta dopo aver avuto a che fare, professionalmente parlando, con un’ampia gamma di pazienti, compresi imprenditori, autori, attori, musicisti, artisti e varie ed eventuali.

LibroBen Michaelis propone, in buona sostanza, un libro anti-stress per adulti, tutto da colorare, pieno di parolacce, animali, fiori e insulti di vario genere. Potrete pensare che una soluzione di questo tipo non faccia per voi: i libri da colorare, in fin dei conti, sono solo roba da bambini! E invece no. Sembra che il trend stia crescendo esponenzialmente in tutto il mondo. Vuoi per i risvolti economici (costano poco), vuoi per i risultati, che promettono essere sorprendenti. Il libro, pubblicato da relaxation4.me, è stato illustrato dall’artista Eva Parreño.

Parole d’ordine del libello sono positività, arte, relax e divertimento. 40 vignette, 9 illustrazioni anti-stress e 10 parolacce in ben 7 lingue diverse. Adatto anche ai poliglotti, insomma, che esaurite le ingiurie in italiano, possono così sfogarsi anche in altri idiomi. Traendone un ulteriore beneficio.

Il libro è diventato un fenomeno internazionale per diversi motivi: è un rimedio anti-stress garantito, costa poco, stimola la creatività e rende calmi, ci fa tornare indietro nel tempo (quando ancora si coloravano le cornicette), aumenta (così dicono) l’autostima e la sicurezza di sé. Se ancora non vi siete convinti, eccovi qui un assaggio delle parolacce che potrete trovare, colorare e dedicare a chi amate di più: bastardo, culona, leccaculo, imbecille, merdaccia, sei una merda. E via discorrendo, in un crescendo di improperi non proprio adatti alla pubblicazione sul blog. Il mio almeno.

Che lo stress sia un fenomeno in costante aumento oltre che un grave problema che affligge questo nostro secolo, è cosa risaputa. Secondo il terapista, nel momento in cui coloriamo, oltre a tornare bambini, il nostro cervello (o meglio il centro della paura, l’amigdala) fa una pausa, placando così la sensazione di stress.

Se poi ci pensate bene, colorare le parolacce è un sistema di rilassamento ancora più divertente: tutte quelle ingiurie volgari e che poco si addicono alla maggior parte di noi (anche se nel nostro io più profondo le spariamo alla velocità della luce, quando proprio non ne possiamo più) vengono servite su un piatto d’argento. Pardon, su un foglio bianco. Colorandole si libera la rabbia repressa e accumulata, senza contravvenire ai diktat imposti dai vari contesti sociali.

Il libro è disponibile su Amazon al costo di 8,95 € e lo potete ordinare cliccando qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna VINUM, la Fiera Internazionale dei vini di Langhe, Roero e Monferrato

E’ un’esperienza eno-gastronomica da fare, almeno una volta nella vita. Vini d’eccellenza, prelibato street food e visita ad alcune delle più rinomate cantine del Piemonte, VINUM è una manifestazione tutta piemontese che ha raggiunto, ormai, la sua 41^ edizione. Oltre alle degustazioni di vini, alcuni chef selezionati, molti dei quali stellati, prepareranno delicatezze abbinate ai nettari che verranno serviti in occasione del tour eno-gastronomico. Dal 22 al 25 aprile e poi ancora dal 29 maggio al 1 giugno, oltre ai vini e agli aperitivi, si potrà partecipare a laboratori dedicati alla scoperta dei formaggi del territorio, con relativi assaggi, guidati da specialisti del settore e sommelier che racconteranno di formaggi freschi, erborinati, stagionati, sempre in abbinata con grandi produzioni del Piemonte.

palazzo-traversaOltre ai vini, la manifestazione darà spazio anche alla superba tradizione gastronomica del territorio con lo Street Food ëd Langa (di Langa, per i forestieri). Spazio quindi ai peperoni arrosto con acciughe e bagnetto verde, carne cruda di fassone piemontese battuta al coltello, tris di formaggi (Bra Dop, Raschera e Tuma) con cognà, Gigarele (vol au vent) con fonduta e tartufo nero, Crespella seirass e bolè (funghi) e tanto altro ancora.

VINUM, tuttavia, è anche un evento per i bambini. Tra le magiche colline di Langhe, Roero e Monferrato, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, i paesaggi vitivinicoli che sembrano ricamati ad arte vengono presentati ai più piccini tramite il gioco. Sono allestite, infatti, aree ludiche a tema “il gioco di legno“. Spazio dunque ai giocattoli realizzati artigianalmente, a KM 0, con i quali i bambini si divertiranno anche senza ricorrere a elettronica, smartphone o altri giochi di ultima generazione.

Per maggiori informazioni sull’evento, sui costi, sulle cantine coinvolte, visitare il sito ufficiale della manifestazione alla pagina www.vinumalba.com/2017/it.

Il carnet degustazione, se acquistato online, costa 17 € anziché 20 € e da diritto a un calice in vetro con la taschina porta bicchiere, 16 degustazioni di cui 6 Grandi Vini Rossi delle Langhe (Barolo DOCG, Barbaresco DOCG, Roero DOCG e Roero Arneis DOCG, Dolcetto, Vini del Monferrato, Vini delle Langhe, Brachetto d’Acqui DOCG, Gavi DOCG, Asti Spumante, Moscato DOCG, Grappa e Vini dell’Associazione Cantine di Alba), buono sconto di 2 € sull’aperitivo con l’Alta Langa DOCG Metodo Classico, ingresso 2×1 al WIMU (Wine Museum di Barolo), ingresso 2×1 al Museo dei Cavatappi di Barolo, ingresso 2×1 al Museo delle Langhe di Grinzane Cavour (Sito UNESCO), ingresso 2×1 al museo civico archeologico e di scienze naturali F. Eusebio di Alba.

Già che ci siete, infine, non mancate di visitare la splendida cittadina di Bra, a pochi chilometri da Alba. Tra tutte le attività che potrete fare, vi suggerisco di prenotare la passeggiata medievale, alla scoperta delle antiche mura che raccontano la storia di come era, nel XIV secolo, la città. Guidati dal professor Adalberto Bianchi, storico e presidente dell’associazione “Amici dei musei”, potrete avventurarvi nella parte alta di Bra, lasciandovi affascinare dal racconto storico su come si svolgeva, qui, la vita di un tempo, dov’erano le porte antiche della città, ammirando il castello e altri punti di interesse architettonico. La visita si svolgerà il 22 aprile, alle ore 15, ed è necessaria la prenotazione. Per informazioni e per prenotare, contattare il museo Craveri al numero 0172 412010 o inviare una mail a craveri@comune.bra.cn.it

Per scoprire l’offerta turistica di Bra visitare il sito www.turismoinbra.it

La matematica delle probabilità

Fateci caso: la legge di Murphy non è poi così una cavolata come si può pensare. A torto o a ragione. Perché il paradosso è sempre dietro l’angolo. Avete appena comprato un paio di scarpe nuove di zecca alle vostre figlie? Meravigliose, bianchissime e morbide scarpe con fiocchetti soavi dappertutto? Se per caso decidete che sì, potete lasciarle ai loro piedini, state certe che, appena uscite dal negozio, troverete sulla vostra strada non una, non due, bensì una fila disordinata di cacche accuratamente spiaccicate nel raggio di un chilometro quadrato.

Sarà impossibile scansarle. O meglio: voi ci riuscirete senza dubbio, ballonzolando stile Mowgli ne Il Libro della Giungla, braccia a penzoloni nella perfetta imitazione di uno scimpanzé. Le vostre figlie no. Siatene certe. Le vostre figlie strascicheranno sicuramente i piedi nella massa appiccicosa. E non ci sarà nessuna, nessuna!, fontanella d’acqua nei paraggi. A quel punto, potrete fare una cosa sola: invocare la forza delle salviettine profumate per il cambio del pannolone.

Facciamo un balzo in avanti e immaginiamo che sia già estate. Non vesto quasi mai le Gem di bianco. Tanto meno d’estate. Il bianco attira il sudiciume come il miele le mosche. Provate: vestite i vostri bambini di nero o marrone scuro. Torneranno a casa lindi che più lindi non si può. Appena uno sbaffo di sporco sulle mani. Maglie, pantaloni, scarpe intonsi. Provate invece questo: vestiteli di bianco. Magari non tutto bianco, solo un pezzo. Meglio la maglia. Non farete in tempo a uscire di casa che saranno già ruzzolati per terra a faccia in giù, nell’unica, minuscola pozzanghera disponibile rimasta viva nonostante la siccità. Un centimetro quadrato di area melmosa, rimasuglio dell’inverno appena trascorso che, chissà come, è rimasta lì. Ad aspettare voi. E le maglie bianche dei vostri figli. A quel punto, dopo il doppio tuffo carpiato dentro il francobollo d’acqua, comprate pure un cono gelato al cioccolato. Tanto ormai è fatta.

Diverso il discorso per la stagione invernale. Dovrebbe fare freddo. Supponete che farà freddo. Ragion per cui vestite le vostre figlie come se fossero in partenza per un viaggio siderale. Giacca super-imbottita tipo RoboCop, elmetto tutto pelo comprato direttamente al banco dell’eschimese che espone al mercato rionale, stivaloni modello Lady Gaga in finto pelo, così tanto sintetico che solo a guardarlo troppo rischia di prendere fuoco. Uscite di casa con aria baldanzosa, pronte a sfidare i rigori dell’inverno. E invece no. Il cacchio di cambiamento climatico vi ha fregate. In pieno gennaio, al posto dei 2-3°C trovate una piacevole brezza primaverile, con minime intorno ai 15°. Un caldo allucinante per una sudata altrettanto allucinante. Cui farà seguito, inevitabilmente, raffreddore, febbre e tosse. Tutto ciò come se piovesse.

Sempre per la famosa e summenzionata matematica delle probabilità. Amen.

Che fatica essere mamma!

Il lavoro, la mente che DEVE essere sempre super-sul-pezzo, la corsa al treno che se lo perdi sono cavoli tuoi, l’arrivo a casa trafelata, tempo per giocare coccolare ascoltare le bambine, cena veloce tra una forchettata e una corsa in salotto a vedere chi piange e perché. E poi, dopo cena, quando pensi che finalmente riuscirai, sì ci riuscirai, a rilassarti un po’, ecco che le tue speranze vengono prontamente disattese.

3abc47f5c18da4f35c5886caeb6040e8Sì, perché da qualche mese a questa parte, Ludovica ha deciso che lei una nottata tutta di fila di buon sonno ristoratore non la vuole fare. Proprio NO! E allora via di sveglie notturne (solo la scorsa notte ne ho contate quattro), con pianti disperati, voglio il lettino, non voglio il lettino, voglio fare la nanna, non voglio fare la nanna. Ed io che, immancabilmente, seguo le sue richieste assurde cercando di placarla in qualche modo. Di capire cosa c’è dietro questo ritorno al passato.

Quel passato che speravo fosse oramai solo un lontano ricordo. E invece mi sbagliavo. Facciamo due passi avanti ed uno indietro. Conquistiamo delle piccole vette e ci ritroviamo, dopo mesi, al punto di partenza. Non so perché, ma so che è così. Ludovica è Ludovica, non la puoi paragonare con Veronica! Sì, ovvio, questo lo so bene. Ludovica è un po’ più lenta nel fare i progressi. Ludovica ha ancora moltissimo bisogno del contatto fisico. Di sapere che sei lì, vicino a lei. Ma di notte no. Non gliene importa niente. Di notte potresti anche stare abbarbicata a lei, stile koala, ma niente cambierebbe.

Chissà perché, mi chiedo. E poi il mattino (quando ho il privilegio di svegliarmi e vederla) mi guarda e dice “ho dormito proprio bene!“. E tu pensi che stia scherzando. Che dietro le mille acrobazie notturne, forse, non c’era lei, ma un suo clone. Le manine mi prendono la faccia e la nottambula mi dice “il mio tesoro!” e mi riempie di baci. Mi sciolgo in un attimo. Questo accade, però, il weekend, ché di settimana con la stanchezza di notti insonni una in fila all’altra non mi sciolgo più di tanto. Semmai mi addormenterei volentieri.

Che fatica essere mamma! E che fatica anche dirlo. Buongiorno e buoni sogni a tutti.

Al Fuorisalone (del mobile) è bimbi-mania

Il Salone del Mobile di Milano è un appuntamento ormai stra-pubblicizzato e stra-conosciuto. Per chi, come me, è diventato genitore da poco (le piccole belve compiranno 3 anni il prossimo maggio) potrà trovare qui di seguito alcuni eventi a misura di bimbi, con un occhio di riguardo al design, al gioco e alle attività da fare con i più piccini.

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Collezione Bosco leBebé by Alessandra Baldareschi

Uno dei brand più amati dalle mamme che quest’anno esporrà grosse novità al Fuorisalone è leBebé. Dai gioielli alle camerette, progettate da Alessandra Baldareschi e realizzate in collaborazione con Baby Expert, realtà attiva dal 1960 (anno della sua fondazione) e specializzata nella progettazione di lettini e complementi d’arredo per bambini. Artigianato, sogno e design si fondono in letti e culle che sembrano usciti da una fiaba. In occasione della Design Week, quindi, leBebé presenterà la sua prima, fatata offerta di arredamento per l’infanzia, presso quello che sarà il suo monomarca, in corso Garibaldi 22. Le due collezioni, Bosco e Casetta, sono la rappresentazione di un meraviglioso viaggio che accompagna il bimbo sin dai primi mesi attraverso riposi incantati, abbracciati da rami, alberi, uccellini. Lo store sarà aperto per la presentazione delle collezioni fino al 9 aprile, dalle ore 10 alle 21, presso il Brera Design District.

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#DontStopPlaying

Sempre fino al 9 aprile, inoltre, l’immancabile appuntamento di unduetrestella DESIGN WEEK, che quest’anno si sposta al MUBA – Museo dei Bambini Milano. Uno spazio dedicato ai piccoli 365 giorni l’anno e la verve creativa di Paola Noé regaleranno, durante la settimana del design, progetti creativi di incontro specificatamente pensati per il mondo dell’infanzia. Come si vive, cresce ed interagisce con i piccoli? unduetrestella, insieme a brand, aziende, designer, artisti e creativi, prova a dare delle risposte utili e delle soluzioni realizzabili. Parola d’ordine di quest’anno è #DontStop declinata seguendo, passo dopo passo, momenti importanti della vita di tutti i bambini: è fondamentale, quindi, non smettere di (#DontStop) dormire, giocare, ospitare, volare, esplorare… Partner di unduetrestella designer italiani specializzati in produzione di oggetti con materiali di riciclo, aziende ungheresi, francesi, svizzere e poi ancora laboratori didattici ed etici.

Marni, invece, propone un enorme, fantastico parco giochi: Marni Playland, viale Umbria 42. Il gioco è la quintessenza dell’espressività e dello stare insieme, momento di condivisione e di libertà. Bando quindi alle regole e alle imposizioni predefinite, qui i bambini troveranno un’enorme distesa di sabbia “arredata” con sculture e oggetti impossibili. Tutti da scoprire e da reinterpretare. Giocattoli, portaoggetti da usare come cesto per il gioco del basket, sedie a dondolo e molto altro ancora. Gli oggetti di design esposti sono stati prodotti tutti in Colombia da donne che si sono, tramite il loro lavoro, emancipate e rese indipendenti. L’ingresso è gratuito e, se deciderete di acquistare qualcosa (gli oggetti esposti sono realizzati in edizione limitata), sappiate che parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione Piccolo Principe che accoglie bambini in difficoltà da 0 a 6 anni, sul territorio di Milano e provincia.

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Asilo nido Rigotondo

Infine, per i genitori che desiderano far divertire i loro piccolini con attività, workshop e altre meraviglie, vi segnalo l’iniziativa dell’asilo nido Rigotondo di Milano che, quest’anno, propone il Kids Corner Brera (Foro Buonaparte 20). Un cappello magico dal quale tirare fuori laboratori, animazioni, appuntamenti in partnership con Hasbro (azienda leader nel panorama ludico), pizza&cinema, intrattenimento. Tutte le attività, a disposizione dei bambini dai 3 anni in poi, devono essere prenotate.

Per maggiori informazioni e per essere aggiornati sull’elenco completo degli appuntamenti, visitare la sezione dedicati ai bambini alla pagina fuorisalone.it/2017/it/magazine/focus/article/68/8-appuntamenti-al-fuorisalone-per-i-vostri-bambini